Concessioni balneari, Picaro (FdI) scrive al sindaco Leccese: “Sospendere le gare in attesa delle linee guida nazionali”

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Immagine tratta dalla pagina Facebook di Michele Picaro

Il tema delle concessioni demaniali marittime torna al centro del dibattito amministrativo. L’onorevole Tullio Ferrante Picaro ha infatti scritto al sindaco di Vito Leccese per segnalare alcune criticità nelle procedure avviate dal Comune per l’assegnazione delle concessioni balneari.

Secondo Picaro, uno dei nodi principali riguarda la determinazione degli indennizzi spettanti ai concessionari uscenti, un aspetto che potrebbe generare contenziosi se non chiarito in modo puntuale a livello nazionale.

Oggi gli indennizzi per i concessionari uscenti non sono correttamente determinabili”, dichiara Picaro. “La normativa nazionale prevede che vengano considerati sia gli investimenti non ancora ammortizzati sia l’equa remunerazione degli investimenti effettuati negli ultimi cinque anni”.

Un quadro che, secondo il parlamentare, non risulterebbe ancora definito in modo tale da consentire ai Comuni di procedere con bandi pienamente coerenti con le future regole nazionali.

Se questi elementi non vengono riconosciuti, il rischio è duplice”, prosegue Picaro. “Da un lato si penalizzano le imprese che hanno investito negli stabilimenti balneari, dall’altro si riduce il valore economico delle concessioni messe a gara, con un danno anche per l’interesse pubblico”.

Per questo motivo l’esponente politico ha chiesto formalmente all’amministrazione comunale di sospendere le procedure attualmente in corso.

Ho chiesto al Comune di sospendere le procedure e attendere le linee guida nazionali attualmente in fase di definizione”, conclude Picaro. “In questo modo si eviterebbero contenziosi e si garantirebbero regole chiare e uniformi per tutti gli operatori”.

Secondo Picaro, su una materia così delicata è necessario muoversi con cautela, tenendo insieme la tutela delle imprese che operano sul demanio marittimo e la corretta valorizzazione delle concessioni pubbliche. “Servono prudenza, rispetto delle norme e attenzione verso chi negli anni ha investito e lavorato sul territorio”, ribadisce il parlamentare.

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