Concessioni balneari a Imperia, il TAR “salva” il Papeete Beach: respinto il ricorso sull’aggiudicazione

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immagine tratta dalla pagina facebook di Papeete beach

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria (Sezione Prima) ha confermato la piena legittimità dell’aggiudicazione della concessione demaniale marittima dello stabilimento balneare “Papeete Beach” alla società Lucky s.r.l.s., rigettando nel merito il ricorso presentato dalla seconda classificata, Maco s.r.l.s.. La pronuncia giunge a seguito di un articolato contenzioso giudiziario che ha investito non solo il merito della gara, ma anche questioni di diritto amministrativo e interpretazione delle norme sulle concessioni demaniali marittime.

Nel marzo 2025 il Comune di Imperia aveva aggiudicato la gestione dello storico stabilimento balneare Papeete Beach (ON60) alla Lucky, società riconducibile a Luciano “Lucky” Pellicari, con un punteggio di 68,65 punti contro i 51,53 totalizzati da Maco. La concessione, inizialmente prevista per un minimo di quattro anni, è stata fissata in 17 anni dopo la presentazione da parte di Lucky di elementi integrativi al piano economico-finanziario richiesti dall’amministrazione.

Maco ha quindi impugnato dinanzi al TAR numerosi atti della procedura, tra cui:

  • la determinazione di aggiudicazione a Lucky;
  • la determinazione di approvazione dei verbali di gara;
  • la fissazione della durata della concessione;
  • le modalità di valutazione delle offerte e l’attribuzione dei punteggi;
  • l’ammissibilità e la completezza dell’offerta tecnica ed economica dell’aggiudicataria.

Tra i motivi di ricorso, Maco aveva sostenuto, tra l’altro:

  • violazioni dei principi di imparzialità, trasparenza e par condicio, denunciando presunte alterazioni nelle valutazioni comparative e cambiamenti nella determinazione della durata concessoria rispetto a quanto previsto nel disciplinare di gara;
  • incompletezza del piano economico-finanziario di Lucky, ritenuto carente di elementi essenziali;
  • illegittimità della partecipazione di Lucky a più procedure, in violazione di limiti regionali sulla titolarità di concessioni demaniali nello stesso territorio comunale;
  • attribuzioni di punteggi irregolari su diversi criteri di valutazione, quali l’esperienza professionale, il cronoprogramma degli interventi, le risorse tecnologiche offerte e le certificazioni di qualità.

Il TAR Liguria ha rigettato tutte le censure principali di Maco, ritenendole infondate o, laddove si riscontrassero incoerenze (come nei punteggi relativi al cronoprogramma, ai servizi convenzionati e alle certificazioni ISO), prive di incidenza sull’esito complessivo della procedura. Anche ipotizzando una diversa attribuzione dei punteggi, infatti, il divario tra Lucky e Maco sarebbe rimasto tale da determinare comunque la conferma dell’esito della gara.

Il Tribunale ha inoltre chiarito che la presentazione di chiarimenti sul piano economico-finanziario per individuare una congrua durata della concessione non costituisce modifica sostanziale dell’offerta né violazione del principio di par condicio, essendo finalizzata esclusivamente alla determinazione dell’ammortamento degli investimenti e non alla valutazione comparativa dei concorrenti.

Sul tema della participazione a più procedimenti concessori, i giudici hanno condiviso l’interpretazione dell’Amministrazione secondo cui il divieto di titolarità di più concessioni demaniali marittime nello stesso comune non impedisce la partecipazione a distinte procedure relative a categorie diverse di concessioni.

Il TAR ha compensato parzialmente le spese di lite tra le parti, condannando Maco al pagamento del residuo in favore del Comune di Imperia e di Lucky, liquidato forfettariamente in 1.800 euro per ciascuna parte, oltre agli accessori di legge.

La decisione sul Papeete Beach segue una serie di controversie sulle concessioni demaniali nel territorio imperiese. Una sentenza separata ha portato all’annullamento dell’affidamento dello stabilimento “Sogni d’Estate”, con l’amministrazione comunale costretta a riaprire la procedura di valutazione dei punteggi contestati.

Il capitolo concessioni, dunque, resta aperto su più fronti, tra contenziosi giurisdizionali e ricorsi straordinari presentati dalle parti coinvolte. Tuttavia, sulla gara dello storico Papeete Beach il TAR ha posto un punto fermo, confermando la scelta dell’Amministrazione e la validità dell’intero iter procedimentale.

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