L’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato la legge d’iniziativa governativa con prime misure urgenti per fronteggiare i danni del ciclone Harry, per un ammontare complessivo indicato in 40,836 milioni di euro.
Nel provvedimento rientra l’esenzione dal pagamento dei canoni demaniali per i balneari per il 2026, quantificata in 10,036 milioni di euro e riferita a concessioni per finalità turistico‑ricreative (oltre che sportive, nautica da diporto e cantieristica) ricadenti nelle aree portuali colpite dal ciclone.
Tra le altre misure, è previsto l’esonero dal pedaggio autostradale (da febbraio a giugno) per i residenti delle province di Messina e Catania in tre caselli della A18, con copertura regionale dei mancati introiti stimata in 800 mila euro.
Sul riparto delle risorse, la legge assegna 20 milioni alla Protezione civile, 5 milioni al fondo di solidarietà per la pesca e 5 milioni per interventi di competenza del dipartimento regionale dell’agricoltura.

L’assessora regionale al Territorio e Ambiente Giusi Savarino definisce la misura “un primo segnale di attenzione” verso i territori e le realtà economiche colpite e segnala che la Regione sta lavorando a ulteriori misure di sostegno, anche con il possibile coinvolgimento di Irfis FinSicilia.
In parallelo, Savarino annuncia l’intenzione di chiedere al governo nazionale deroghe per ridurre i tempi delle autorizzazioni ambientali indispensabili per ricostruzione e opere di mitigazione, anche tramite una sottocommissione dedicata in CTS per accelerare le procedure.
Sul tema concessioni demaniali marittime, l’assessora indica come prossimo passo la richiesta di un differimento delle scadenze delle concessioni balneari (con riferimento alla scadenza 2027), motivandolo sia con l’ammortamento degli investimenti necessari sia con la necessità di aggiornare i PUDM nelle aree costiere interessate da trasformazioni morfologiche, fino al punto che “alcune aree destinate finora alle imprese balneari semplicemente non esistono più”.
