Centinaio sul caso Spotorno: “Taglio con l’accetta delle concessioni, scelta ideologica”

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Gian Marco Centinaio, vicepresidente del Senato interviene sul caso Spotorno), criticando il piano del Comune e invitando a privilegiare il confronto con gli operatori del settore.

“L’Amministrazione Comunale di Spotorno vuole tagliare con l’accetta il numero delle concessioni demaniali balneari, mossa solo da un furore ideologico che non tiene conto della struttura economica, dell’equilibrio occupazionale e della reputazione
turistica della città. Il piano che il sindaco vorrebbe imporre rappresenta una fuga in avanti, basata su norme sulle quali è ancora in corso l’interlocuzione tra il nostro governo, con il ministro Matteo Salvini, e la Commissione europea. Capisco, quindi, il disappunto degli imprenditori balneari, che si vedono ancora una volta sotto attacco nonostante diano lavoro e creino ricchezza sul territorio. Mi unisco a chi in questi giorni sta esprimendo loro la propria solidarietà e invito l’Amministrazione di Spotorno, località che conosco molto bene e alla quale sono legato, a far prevalere il dialogo piuttosto che l’ideologia. Lo sviluppo turistico non è un male da combattere, ma un patrimonio prezioso per tutta la comunità”

“L’Amministrazione Comunale di Spotorno vuole tagliare con l’accetta il numero delle concessioni demaniali balneari, mossa solo da un furore ideologico che non tiene conto della struttura economica, dell’equilibrio occupazionale e della reputazione
turistica della città. Il piano che il sindaco vorrebbe imporre rappresenta una fuga in avanti, basata su norme sulle quali è ancora in corso l’interlocuzione tra il nostro governo, con il ministro Matteo Salvini, e la Commissione europea. Capisco, quindi, il disappunto degli imprenditori balneari, che si vedono ancora una volta sotto attacco nonostante diano lavoro e creino ricchezza sul territorio. Mi unisco a chi in questi giorni sta esprimendo loro la propria solidarietà e invito l’Amministrazione di Spotorno, località che conosco molto bene e alla quale sono legato, a far prevalere il dialogo piuttosto che l’ideologia. Lo sviluppo turistico non è un male da combattere, ma un patrimonio prezioso per tutta la comunità”

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