Bolkestein: Fiba Confesercenti e Assobalneari Tigullio chiedono confronto con Regione e Comuni costieri

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I principali sindacati dei balneari liguri hanno formalmente richiesto un incontro urgente al presidente della Regione Liguria Marco Bucci, all’assessore regionale al Demanio Marco Scajola e ai sindaci dei Comuni costieri per discutere la complessa situazione normativa che grava sulle concessioni demaniali marittime e sull’applicazione della cosiddetta direttiva Bolkestein.

Le associazioni Fiba Confesercenti Tigullio e Assobalneari Tigullio esprimono forte preoccupazione per l’incertezza normativa che rischia di compromettere la programmazione imprenditoriale, gli investimenti e la stabilità occupazionale di centinaia di imprese che operano lungo il litorale ligure. Il settore balneare, infatti, rappresenta un elemento chiave per l’economia turistica delle coste.

Secondo le associazioni, la priorità deve essere data ai pronunciamenti della Corte di giustizia dell’Unione Europea, che hanno più volte precisato la portata e i limiti di applicazione della direttiva servizi (la cosiddetta Bolkestein) in relazione alle concessioni demaniali marittime.

La Bolkestein e le sentenze europee

Al centro della controversia giuridica vi è la qualificazione delle concessioni demaniali marittime: secondo Fiba e Assobalneari, gli attuali orientamenti della normativa italiana e delle amministrazioni locali rischiano di andare oltre quanto previsto dal diritto comunitario. In particolare, le associazioni richiamano una serie di pronunce della Corte di giustizia UE secondo cui:

  • le concessioni demaniali rientrano nella nozione di locazione di beni immobili, escluse dal campo di applicazione della direttiva servizi, salvo casi specifici di scarsità naturale della risorsa;
  • il divieto di rinnovo automatico e l’obbligo di gara non si applicano automaticamente a tutte le concessioni demaniali, soprattutto a quelle antecedenti al 28 dicembre 2009 e successivamente prorogate;
  • la direttiva riguarda l’accesso alle attività di servizi, non le scelte di pianificazione territoriale come i Piani di Utilizzo degli Arenili.

Queste interpretazioni vengono richiamate anche nelle iniziative di mobilitazione promosse nelle ultime settimane, tra cui un presidio davanti alla Prefettura di Genova, organizzato per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulle ricadute occupazionali della materia e per chiedere un’applicazione “corretta” del diritto europeo.

Le associazioni lamentano anche che il recente vademecum pubblicato dalla Regione Liguria, pur essendo pensato per supportare i Comuni nella gestione delle concessioni, sia solo indicativo, non vincolante e lasci ampia discrezionalità ai singoli enti locali. Secondo Fiba e Assobalneari, ciò non risolve l’incertezza diffusa e potrebbe favorire interpretazioni discordanti sul territorio ligure.

In questo quadro, balneari e gestori chiedono che la Regione e i Comuni avviino un confronto strutturato con il mondo produttivo per elaborare soluzioni condivise e ridurre i rischi legati a interpretazioni divergenti del quadro europeo e nazionale.

La questione Bolkestein resta dunque al centro del dibattito normativo italiano, con forti ripercussioni sul tessuto economico dei territori costieri. La posizione dei balneari liguri si inserisce in un contesto più ampio di azione legale e mobilitazione, con ricorsi amministrativi, presidi in Prefettura e richieste di chiarimenti interpretativi anche a livello nazionale e comunitario.

La richiesta di incontro con Regione e amministrazioni locali segna un ulteriore passo in questa lunga fase di confronto, con il mondo delle imprese balneari deciso a ottenere certezza normativa, tutela occupazionale e chiarezza sull’applicazione delle direttive europee.

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