Balneari, emendamento Lega: indennizzi a carico dello Stato con l’emendamento nella manovra 2026

Al momento stai visualizzando Balneari, emendamento Lega: indennizzi a carico dello Stato con l’emendamento nella manovra 2026
"ombrelloni chiusi" by ascaro41 is licensed under CC BY-NC-SA 2.0

La Lega ha depositato in Senato un emendamento alla legge di bilancio 2026 che punta a riscrivere il meccanismo di acquisizione delle opere non amovibili previsto dall’articolo 49 del Codice della navigazione, con l’obiettivo dichiarato di garantire un indennizzo ai concessionari balneari uscenti. La proposta arriva mentre il governo prepara le gare sulle concessioni demaniali da concludere entro il 2027, sotto la pressione delle procedure di infrazione europee e delgl iassilanti ricorsi dell’AGcm.

L’ emendamento della Lega prevede che, alla cessazione della concessione, le opere realizzate sul demanio marittimo vengano acquisite dallo Stato a fronte del pagamento di un “compenso o rimborso” al concessionario uscente, finanziato con risorse statali. Si tratterebbe di un cambio di paradigma rispetto alla disciplina oggi in vigore, che in linea generale dispone la devoluzione gratuita delle opere non amovibili allo Stato, senza riconoscimento automatico di alcun indennizzo.​

Il tema è particolarmente sensibile perché incrocia il futuro economico di migliaia di imprese balneari e la necessità di predisporre regole certe in vista delle gare pubbliche imposte dal cosiddetto “decreto Salva‑infrazioni”, che ha fissato al 30 giugno 2027 il termine per l’assegnazione delle concessioni. Le associazioni di categoria sostengono da tempo che senza un quadro chiaro sugli indennizzi gli investimenti compiuti negli stabilimenti rischiano di andare perduti, mentre l’Unione europea guarda con attenzione a ogni misura che possa configurare vantaggi selettivi o ostacoli all’accesso dei nuovi operatori.​

L’iniziativa della Lega si inserisce in un contesto politico in cui il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha più volte promesso una tutela economica per i balneari che dovessero perdere la concessione dopo le gare, indicando proprio la modifica dell’articolo 49 come passaggio chiave. La scelta di utilizzare la legge di bilancio come veicolo normativo punta a dare una risposta rapida, ma apre interrogativi sulla compatibilità del nuovo schema con il diritto UE e con gli orientamenti già espressi dal Consiglio di Stato in materia di indennizzi e devoluzione delle opere.​

Al momento l’emendamento è in fase di esame parlamentare e potrà essere riformulato, approvato o respinto nel corso del dibattito sulla manovra 2026, in un quadro in cui diversi gruppi hanno presentato proposte concorrenti sul futuro dell’articolo 49, fino all’ipotesi della sua abrogazione. L’esito del confronto nelle prossime settimane sarà determinante per capire se il nuovo modello di indennizzo a carico dello Stato diventerà legge o resterà una delle tante ipotesi circolate nella lunga e controversa partita delle concessioni balneari.

Lascia un commento